20) Comte. Il compito specifico della filosofia positiva.
Auguste Comte ritiene che il grande progresso della scienza sia
messo in pericolo da una eccessiva specializzazione. Diventa
quindi necessario ricondurre i vari rami del sapere ad un qualche
punto di riferimento unitario. A questo scopo pu essere utile il
metodo positivo.
A. Comte, Corso di filosofia positiva.

Ma, pur riconoscendo i prodigiosi risultati di questa divisione e
pur vedendo in essa la base fondamentale dell'organizzazione del
mondo del sapere,  impossibile, d'altra parte, non imbattersi
negli inconvenienti che essa genera allo stato attuale, per
l'eccessiva limitazione dei campi di indagine. Una maniera valida
per arrestare l'influenza deleteria, da cui l'avvenire sembra
minacciato in seguito ad una esagerata specializzazione della
ricerca individuale, non sar certamente quella di ritornare
all'antica confusione dei lavori, la quale farebbe soltanto
regredire lo spirito umano e che al giorno d'oggi sarebbe
impossibile. Essa consiste al contrario nella perfezione della
divisione del lavoro. Basta, in effetti, fare dello studio delle
generalit scientifiche una grande specialit in pi. Che una
nuova classe di sapienti, preparati da una educazione adeguata,
non legati alla cultura specialistica della filosofia naturale, si
occupi unicamente, considerando le diverse scienze positive allo
stato attuale, a determinare esattamente lo spirito di ciascuna di
esse, a scoprirne le relazioni ed i nessi, a ricondurre, se 
possibile, tutti i principi propri in un minor numero di principi
comuni, conformandosi continuamente ai fondamenti del metodo
positivo.
F. Tonon, Auguste Comte e il problema storico-politico nel
pensiero contemporaneo,
G. D'Anna, Messina-Firenze, 1975, pagina 136.
